Kicad
venerdì 24 luglio 2009 in Software
Osservazioni su un CAD elettronico Open Source
Il mondo del software Open Source basato su licenze GPL sta dimostrando ottime potenzialità di crescita, tanto da competere con prodotti professionali.
Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita estremamente rilevante del fenomeno, e ad oggi possiamo disporre di software perfettamente funzionante e utilizzabile anche in ambiente produttivo, fra cui OpenOffice, Gimp, InkScape, Blender, Firefox, per citarne alcuni fra i più conosciuti, ed una miriade di programmi e utilità (anche più importanti ma meno appariscenti di quelli citati).
I CAD rilasciati su licenza GNU GPL sono non hanno mai potuto competere con le soluzioni commerciali, fra le quali Autodesk e Intellicad, per citare due sviluppi più conosciuti.
Anche se nel settore elettronico i programmi CAD sono irrinunciabili, alcuni sono talmente macchinosi da utilizzare da far rimpiangere gli strumenti manuali. Così, fino a qualche anno fa non c’erano alternative: per disegnare circuiti stampati bisognava acquistare un CAD elettronico, normalmente a prezzi di alcune migliaia di euro.
Da qualche anno è disponibile una suite CAD/CAE elettronica in licenza GNU GPL: Kicad. A dire la verità esiste un altro programma di questo tipo, gEDA, che ha una storia un po’ più lunga. Ma è scritto solo per ambiente Unix/Linux, e (purtroppo) questo ne limita la diffusione.
Kicad gestisce il comune flusso di disegno: schema elettrico, esportazione della netlist, associazione componente-footprint, importazione footprint e netlist in editor PCB e disegno delle piste.
All’inizio, e fino a qualche tempo fa, il programma aveva diversi bug, fra i quali alcuni errori di esportazione dei file di postprocesso, non aveva la capacità di spostare i componenti trascinando le piste collegate ed era piuttosto macchinoso da utilizzare.
Con l’ultima release stabile ha iniziato ad avere un notevole interesse, permettendo le prime applicazioni anche in ambito produttivo.
Uno sguardo critico
Anche se la suite di Kicad è molto promettente, ci sono ancora diverse caratteristiche che devono essere implementate per rendere il sistema competitivo con le soluzioni commerciali. Manca la funzione “Annulla/Ripristina” nell’editor PCB, non c’è un editor di proprietà degli elementi del disegno, la selezione tramite mouse non funziona sempre correttamente ed è macchinosa, il tracciamento delle piste potrebbe essere più “intelligente” (interrompendo il filo ad ogni giunzione), potrebbe essere migliorato il sistema di disegno (che richiede continui redraw), l’implementazione della lista degli elementi potrebbe beneficiare di una struttura organizzata sulla base della STL (invece di gruppi di puntatori) e di un’organizzazione su database, con proprietà aggiuntive, manca una completa configurazione dei cartigli, e diversi altri dettagli.
In compenso alcune funzioni sono semplici da usare e, anzi, perfino più rapide di altri programmi. Fra queste l’associazione footprint-componente, la gestione dei progetti, ecc…
Per ulteriori dettagli su Kicad si rimanda alla pagina principale: